Cannaregio

Venezia, città dal fascino antico ricca di storia, di opere d’arte una città unica per la collocazione geografica, eretta su una serie di isole in mezzo alla laguna, una città che si erge orgogliosa dalle acque e da esse trae la sua linfa vitale. Recarsi a Venezia significa fare un tuffo nel passato, riscoprire sensazioni antiche attraversando le Calli ed i Campi.
La denominazione Cannaregio forse deriva da Canal Regio, la denominazione è data dal Canale che attraversa il sestiere da San Giobbe a San Geremia e che unisce la laguna al Canal Grande. Il primo monumento che si incontra è la Chiesa degli Scalzi, all’interno la decorazione è barocca realizzata nella seconda metà del XVII secolo. Lungo il percorso, alla fine della Strada Nuova si trova la Chiesa dei Santi Apostoli.

 

Da vedere:

Palazzo Albrizzi Fondamenta San Andrea

Osservazione generale:
  XVII secolo (?)
Indirizzo: Cannaregio 4117
Uso attuale: ACIT – Associazione Culturale Italo Tedesca
Veduta aerea: localizzare

Descrizione:

Il palazzo ha conservato due belle stanze nel piano nobile, parzialmente ornate con affreschi mitologichi da Jacopo Guarana. Nel carnevale veneziano, il palazzo e usato per feste. L’ACIT organizza anche diverse esposizioni d’arte sopratutto di artisti tedeschi.
Il Palazzo Bonomo Albrizzi a San Apollinare e la “casa madre” della famiglia Albrizzi.

Palazzo Algarotti-Corniani

Osservazione generale:
  Metà Cinquecento
Indirizzo: Cannaregio 5356
Uso attuale: privato
Veduta aerea: localizzare

Descrizione:

Il palazzo vicino alle Fondamente Nove in Calle Larga dei Boteri fu eretto dalla famiglia Stella. Secondo i dettagli stilistici, specialmente le finestre e la serliana del piano nobile, l’edificio data degli anni 1550. Nel 1720, il palazzo fu acquistato da Bonomo e Francesco Algarotti e modernizzato. Forse Tommaso Temmanza era l’autore di questo restauro. Il poggiolo verso la corte era rappresentato da Antonio Visentini nelle sue “Osservazioni sopra gli errori degli architetti” (1771). Una famosa e ricca collezione d’arte era compilata da Marcantonio Corniani Algarotti, e Bernardino Corniani Algarotti apriva e la collezione al pubblico. Malgrado le manomissioni e ristrutturazioni durante gli anni quanto il palazzo fu patronato “Pietro Acotanto”, alcune decorazioni sono ancora conservate.

 

Palazzo Arrigoni Caragiani

Osservazione generale:
  XV secolo
Indirizzo: Cannaregio 3336
Uso attuale: privato
Veduta aerea: localizzare

Descrizione:

Palazzo gotico cinquecentesco con gran parte della sostanza medievale conservata. I due palazzi a tipo “C” con stretti e lungi porteghi hanno due grandi giardini. Le facciate sono sul Rio della Sensa. Nel mezzanino del palazzo a destra sono conservati affreschi di Giandomenico Tiepolo.

  

Palazzo Barbarigo alla Maddalena

Osservazione generale:

  XVI secolo
Indirizzo: Cannaregio 2255
Uso attuale: privato
Veduta aerea: localizzare

Descrizione:

Questo edificio di architettura ‘tradizionale’ era recentemente restaurato con cura. Il palazzo e noto per gli affeschi mitologichi di Camillo Ballini, ben visilbili dopo il restauro conservativo. Tra la trifora e le finestre del secondo piano nobile si trova una stemma della famiglia Barbarigo.

Palazzo Bonfadini Vivante

Osservazione generale:

  XVI secolo
Indirizzo: Cannaregio 460-462
Uso attuale: in vendita
Veduta aerea: localizzare

Descrizione:

Il palazzo, proprietà della Comune di Venezia, è di valore architettonico minore, ma all’interno è conservato la decorazione neoclassica da Carlo Bevilacqua ed altri. Avendo servito per anni come sede della ditta AMAV, l’edificio ora è fuori uso.

 

Ca’d’Oro

Osservazione generale:
  1421/22 bis 1434/38
architetto: Bartolomeo Bon, Giovanni Bon, Matteo Raverti, Giovanni Benzon et. al.
Indirizzo: Cannaregio 3933
Uso attuale: museo
Veduta aerea: localizzare

Descrizione:

La casa d’Oro, chiamata così per l’antica dorazione di alcuni parti della facciata, fu eretto per il procuratore di San Marco Marin Contarini, filgio di Antonio Contarini. L’antico palazzo Zeno, dote di Sora Zeno, moglie del Contarini, fu abbatuto e parzialmente integrato nel nuovo palazzo. Le fatture del cantiere (i soli ancora ritrovati di un palazzo gotico) furono pubblicati da Pietro Paoletti e offrono una comprensione precisa del sviluppo della fabbrica. Comparando le misure della facciata e l’area fabbricabile con alcuni altri palazzi del primo Quattrocento, la Ca’d’Oro è un palazzo assai piccolo, ma di un apparato decorativo di qualità unica. Già la denominazione è differente dei altri palazzi veneziani e denota una caratteristica del edificio piuttosto del nome dei proprietari. La facciata asimmetrica con una sola ala destra è dotata di una loggia nel pianterreno e due esafori traforati nei piani superiori, ma il traforo e i dettagli decorativi come i capitelli pendenti assenti nel secondo piano mostrano una struttura gerarchica. Un stemma di pietra viva è un elemento raro nel gotico veneziano; un stemma di tali dimensioni si trova anche sulla facciata del Palazzo Contarini-Fasan. L’ipotesi di un progetto iniziale con una facciata simmetrica, ancora esprimata nelle “Fabbriche più cospicue di Venezia” del Diedo e del Cicognara e altri, è infondata.
Dopo la morte di Marin Contarini nel 1441, la Ca’d’Oro passava al suo figlio Pietro, defunto già nel 1464. Poi il palazzo fu suddiviso entro i sposi dei figli di Pietro, o precisamente un ramo dei Marcello “de domo aurea nuncupabatur” e Loredan. Nel Settecento fu proprietà della famiglia Bressa. Nell’Ottocento, la Ca’d’Oro passava di mano in mano e fu oggetto di profonde alterazioni e vandalismo. Per la danzatrica Maria (Fanny) Taglioni, l’architetto Giambattista Meduna alterava la disposizione dei finestri nel mezzanino e distruggeva la scala scoperta nel cortile. Questi alterazioni furono disfatti quando il barone Giorgio Franchetti acquistava il palazzo. Una nuova scala scoperta fu creato sul modello di quella del Palazzo Contarini dalla Porta di Ferro. Il pozzo, il primo lavoro autonomo di Bartolomeo Bon, è originale. Nel 1916, Giorgio Franchetti donà la Ca’d’Oro e la sua collezione d’arti con capolavori rinascimentali allo stato, e il palazzo fu in seguito trasformato in museo.

 

Palazzo Calbo Crotta

Osservazione generale:

  XIV secolo,XVII secolo
Indirizzo: Cannaregio 122, 122a
Uso attuale: privato, Restaurant
Veduta aerea: localizzare

Descrizione:

Il grande complesso nella fine della Lista di Spagna consiste di un nucleo gotico e un completamento seicentesco formalmente molto ridotto, salvo il ricco portale d’acqua ora disturbato dal ristorante sul Canal Grande. I Calbo, di origine padovano, possedevano alcune case presso la Carità (ora Accademia), ma avevano, secondo le ricerche di Renzo Derosas, debite già prima la fine della Repubblica. Avendo sposato la nobildonna Lucrezia Crotta, Francesco Calbo aggiungeva il nome della sua moglie al suo proprio. Ora, il palazzo è suddiviso in grandi appartamenti con alcuni affreschi conservati in situ. Mobili di palazzo Calbo Crotta sono esposti presso il Museo del Settecento Veneziano nella Ca’Rezzonico, ma alcuni affreschi di Giovanni Scajario, Jacopo Guarana e Francesco Zugno si trovano ancora in situ.
Un altro Francesco Calbo Crotta, ex senatore della Repubblica di Venezia, fu podestà di Venezia dal 1818 fino alla sua morte nel 1827.

 

Palazzo Capello a Santa Maria Nova

Osservazione generale:
  XV secolo
Indirizzo: Cannaregio 5400
Uso attuale: privato
Veduta aerea: localizzare

Descrizione:

La facciata di questo palazzo appare di essere del tardo Trecento o primo Cinquecento, ma non esiste una documentazione. Più tardi, il muro verso la Calle del Piovan era rifatto con nuove finestre.

 

Palazzo Contarini dal Zaffo

Osservazione generale:

  XVI secolo
Indirizzo: Cannaregio 3539
Uso attuale: Istituto Cottolengo/Casa Card. Piazza “Opera fides intrepida”
Veduta aerea: localizzare

Descrizione:

Il Palazzo Contarini presso la Madonna dell’Orto ha una facciata larga asimmetrica con tipiche forme del Cinquecento, stemma e doppio portale. Il prospetto del Palazzo, che non è da confondere col cinquecentesco Palazzo Contarini “dal Zaffo” – Polignac sul Canal Grande, è verso la Fondamenta Gasparo Contarini, denominata così in onore del cardinale e diplomatico (1483-1542) che visse nel palazzo. Nel mezzanino si trova una stanza, ora adibita ad cappella, affrescato da Giandomenico Tiepolo con una “Apoteosi di Giorgio Contarini”, duca di Jaffa (Zaffo).
Il giardino verso la laguna, ora manomesso, si vede in un disegno settecentesco di Francesco Guardi. Il cosidetto Casin degli Spiriti, dove si rincontravano intellettuali dell’epoca rinascimentale come Pietro Aretino, si trova nel angolo verso la Sacca della Misericordia. Un procuratore Tommaso Contarini fu membro di questa casa, e un Vincenzo Contarini probabilmente era committente della Villa Contarini a Mira, che, purtroppa, era distrutto nell’Ottocento.

 

Palazzo Contin

Osservazione generale:
  XV secolo
Indirizzo: Cannaregio 2347
Uso attuale: privato
Veduta aerea: localizzare

Descrizione:

Il grande palazzo tardogotico in Rio Terra della Maddalena è di buon stato di conservazione nelle facciate, ma è manomesso nell’ interno. Anche il lato verso il rio, molto alterato più tardi, ha due portali d’ingresso.

 

Palazzo Correr Contarini

Osservazione generale:

  XVII secolo
Indirizzo: Cannaregio 1634
Uso attuale: privato
Veduta aerea: localizzare

Descrizione:

Il palazzo è anche chiamato Ca’ dei Cuori per i due stemmi sulla facciata. Alcuni parti del edificio gotico preesistente, rinovato nel 1678, furono integrate, per esempio le colonne d’angolo. Affreschi neoclassici dell’Ottocento sono, recentemente restaurati del nuovo proprietario, sono conservati nel secondo piano nobile. Le nuove soluzioni per le finestre della trifora purtroppo devono essere criticate. Ancora negli anni quaranta dell’Ottocento, un Conte Giovanni di Sebastiano, I.R. Ciambellano, abitava in questo palazzo. La grande terrazza fu aggiunta nel primo secolo XX quando la Ca’dei Cuori fu proprietà de Mombell.
La casa di Teodoro Correr, fondatore del Museo Correr, si trova apposto a questo palazzo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cannaregioultima modifica: 2007-10-18T20:50:00+02:00da bollerina
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